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PARENTAL CONTROL: UTILE O DANNOSO?

Ho scaricato un’applicazione per il parental control su due smartphone e ho scoperto funzioni utili, funzioni borderline e funzioni di controllo. Queste ultime sono veri e propri configuratori di ansia.

Ieri sera, preso dall’insonnia, ho fatto una cosa che non dovrei fare: prendere lo smartphone e fare l’ennesimo giro di giostra. E così, sapete come funziona, tra una notizia, il meteo, navigazioni varie, finisco con lo scaricare un’applicazione gratuita per il parental control. Per chi non lo sapesse il parental control (o filtro famiglia) è quel sistema che permette ai genitori di monitorare come e quanto i figli utilizzano internet. In questo caso tramite smartphone.

Funzioni utili, borderline e di controllo

Ho individuato 3 funzioni utili:

  1. MONITORARE IL TEMPO SCHERMO: in un precedente articolo ti ho parlato di uno studio fatto negli Stati Uniti che mette in correlazione il tempo schermo, ovvero per quanto tempo viene utilizzato lo smartphone al giorno, e l’insorgenza di disturbi psichici in età adolescenziale. Per questo trovo molto utile la funzione che permette ai genitori di monitorare quante ore al giorno i propri figli stanno con gli occhi sullo schermo rettangolare.
  2. MONITORARE TEMPO UTILIZZO DI OGNI APP: Ci sono applicazioni e applicazioni. È importante infatti sapere se i figli passano troppo tempo su una in particolare (per esempio quella dei giochi).
  3. BLOCCARE SITI NON ADATTI: In base all’età di figlio o figlia è importante impedire l’accesso a siti non adatti in base alla loro età (per esempio siti pornografici, siti che mostrino contenuti violenti o che comunque possano ledere la sensibilità dei minori).

Funzioni borderline. Ne ho individuata solo una: MOSTRARE MESSAGGI PER PAROLE CHIAVE. I genitori hanno la possibilità dio venire avvisati solo quandoi messaggi, inviati o ricevuti, contengono parole chiave potenzialmente pericolose. Per esempio tutte le parole che si collegano al bullismo, alla violenza, alla discriminazione, all’esclusione sociale. Può essere molto utile per prevenire dinamiche e situazioni a rischio ma, dall’altra parte, si entra nella privacy dei figli. Privacy che è molto importante rispettare. Per questo parlo di funzione borderline, perchè siamo al limite tra utilità e controllo.

 

 

Infine eccoci alle funzioni di controllo, o dannose.

  1. MONITORARE IL GPS: Tramite quiesta funzione puoi sapere in qualsiasi momento la posizione dei tuoi figli. Puoi anche stabilire un’area geografica da cui non può uscire: in caso avvenga verrai avvisato da una notifica. Un po’ come mettere un guinzaglio.
  2. MONITORARE TUTTE LE CHIAMATE E TUTTI I MESSAGGI: Si può avere accesso a ogni chiamata o messaggio e sapere durata, mittente, ricevente, contenuto del testo.
  3. SUONERIA AL MASSIMO: se avete timore che i vostri figli mettano il telefono silenzioso questa funzione è fatta per voi. Dal vostro telefono potete alzare al massimo la suoneria sul loro smartphone.
  4. SITI VISITATI E APPLICAZIONI APERTE: Ogni sito visitato e ogni applicazione usata e per quanto tempo. Potete sapere praticamente ogni azioni compiuta dai figli sullo smartphone.

Perchè dico che queste funzioni sono dannose?

Il controllo è fortemente collegato all’ansia. L’ansia è proprio il timore di non avere il controllo su qualcosa, qualcuno, su una dinamica o una situazione. Il timore di non riuscire a gestire l’incertezza.

Pensate alla possibilità di mettere al massimo la suoneria. Se poi, alla chiamata, il telefono risulta spento, che succede? Arriva l’ansia.

Ognuna delle funzioni di controllo è un possibile generatore d’ansia.

Il difficile, nell’ambiente educativo, è trovare un equilibrio tra fiducia e limiti. Come faranno i ragazzi e le ragazze a scoprire i limiti, ad avere la possibilità di sbagliare, di trasgredire le regole genitoriali? È un fattore molto importante di crescita durante l’età adolescenziale. Se non impari, sulla tua pelle, il senso del limite a quell’età, poi dovrai farla successivamente, magari nell’ambiente lavorativo, dove però mamma e papà non ci sono più.

In questo articolo non ci sono intenti di luddismo o di demonizzazione della tecnologia, come detto ci sono funzioni utili e funzioni dannose.

L’essenziale è che la relazione di fiducia sia sempre posta prima del monitoraggio informatico. Lo scopo del parental control deve essere quello dell’estinzione: dal momento in cui viene attivato ci deve essere uno scemare, lento o veloce che sia, fino all’estinzione. Per lasciare sempre più spazio alla relazione di fiducia.

 

 

Chi sono

Mattia Marchetti psicologia e storytelling

Questo blog è un luogo dove puoi trovare contenuti sulla psicologia e lo storytelling, oltre ad articoli e interviste che raccontano Ferrara

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