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Bottega Oh-Oh! Creazioni handmade e laboratori di cucito per bambini. Intervista a Rita Venturoli

Prima intervista sul blog per la rubrica “Ferrara racconta” ha come ospite Rita Venturoli, creatrice del progetto Oh-Oh! handmade

Ciao Rita, ci vuoi spiegare in poche parole che cos’è il progetto ohoh!?

È un progetto creativo handmade, che significa fatto a mano. L’idea è nata per unire il cucito tradizionale di un tempo a delle idee più fresche e giovanili, divertenti. Diciamo che è una rivisitazione del cucito delle nonne che oggi sta scomparendo: una volta le nonne si trovavano a “far filò”.

Ho iniziato quasi per gioco facendo pupazzi, disegnando il cartamodello (la sagoma dell’articolo) e pungendomi più volte le dita. Così ho deciso di comprare una macchina da cucire usata per velocizzare un po’ il lavoro, anche se continuo a pungermi comunque le dita.

Che articoli produci?

Dopo i pupazzi ho iniziato a fare astucci, portakindle, zainetti.

 

 

Creo anche felpe e T-shirt personalizzate in base alle richieste del cliente, dove applico dinosauri, unicorni, coccodrilli ecc. ecc.

E il materiale?

 Uso stoffe che non si trovano in Italia, arrivano da Giappone e Inghilterra. In Italia faccio molta fatica a trovare tessuti giovanili.

Il tessuto che utilizzo sono il tessuto francese e americano

Veniamo alla parte che mi incuriosisce di più: so che fai laboratori handmade per bambini…

Avendo lavorato tanti anni con i bambini all’estero ho voluto unire attività educativa al cucito. Ho voluto provare a riproporre il tradizionale in modo appetibile per i più piccoli, unendo favole multiculturali al lavoro manuale.

Dai dicci un po’ di più, come funzionano nello specifico i laboratori?

Iniziamo appunto con la lettura di una favola. Poi propongo ai bambini un personaggio della storia e lo cuciamo insieme. Io metto a disposizione tessuti di vari colori così che possano scegliere quel che più gli piace. E alla fine si portano a casa il personaggio fatto da loro. Il bello è vederli e assisterli mentre imparano a fare cucito. La cosa molto interessante è che ritorna il “far filò” di una volta, con i bambini che mentre cuciono chiacchierano tra loro.

Mi chiedo: che età hanno i bambini?

Vanno dai sei a dodici anni. Hanno una pazienza incredibile: quando iniziano a concentrarsi riescono a stare seduti un’ora e mezza due.

Caspita! Qual è il segreto?

(Ride) Non saprei! Penso sia importante che imparino ad usare le mani: la maggior parte dei bambini al giorno d’oggi ha le scarpe con gli strappi e fare un nodo è una cosa nuova. Ma come si dice… i bambini imparano in fretta. Ci tengo che si divertano mentre imparano, anche se in genere prendono la cosa molto seriamente.

Trovo molto interessante questo lato educativo dei laboratori. Partecipano anche i genitori?

Sì, certo! Ci sono laboratori con bambini e genitori insieme in cui il genitore per esempio tiene in mano la sagoma e il bambino cuce. Un modo di relazionarsi che esige pazienza e comunicazione.

In molti mi dicono che a casa i bambini fanno più fatica a restare concentrati, forse il contesto del laboratorio rende la cosa più semplice.

Alcune mamme mi dicono: “È la prima volta che vedo mia figlia stare seduta due ore.”

Quali sono le novità per il 2019?

Laboratori per mamme in dolce attesa, un articolo per il figlio che sta per arrivare.

Inoltre a breve usciranno i “sonnocchiotti”: pupazzetti per bambini neonati, con anello per dentizione.

Sto inoltre imbastendo progetti di cucito creativo nelle scuole…

Dove può trovarti chi è interessato ai tuoi articoli o ai laboratori?

A Ferrara i prossimi laboratori sono il 22 febbraio e il 15 marzo e sono ospitati dalla libreria Testaperaria, dove si possono trovare anche i miei articoli.

Sul mio sito internet www.bottegaohoh.com ci sono i negozi che vendono gli Ohoh.handmade in Italia, gli eventi, i laboratori e tanto altro. Sono attiva anche sui social network facebook e instagram.

 

 

Chi sono

Mattia Marchetti psicologia e storytelling

Questo blog è un luogo dove puoi trovare contenuti sulla psicologia e lo storytelling, oltre ad articoli e interviste che raccontano Ferrara

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